DALLA LUNA ALLE PIAZZE – STREET PARADE [FIRENZE]

  • December 12, 2022 02:11

La prima proposta di legge di questo governo, dopo una serie di correzioni e modifiche, è andata a colpire il mondo dei free party e dell’aggregazione spontanea, finendo per equiparare questa nuova forma di reato ad altre ben più gravi. Tutto l’impianto giuridico è stato costruito chiamando in causa il tema dell’incolumità pubblica, in un paese che nel solo 2022 conta quasi 700 morti sul lavoro e una media di un femminicidio e transicidio ogni 3 giorni.
Tutt* coloro che i free party li hanno transitati, sia come organizzatori che come fruitrici, sanno bene che questo disegno di legge non è altro che l’ultima mossa di quella guerra alla povertà e alla marginalità che in Italia individua un ulteriore nemico da combattere e sconfiggere: i giovani ed il loro futuro!
Da decenni la cultura dei free party, spesso in maniera autogestita e senza nessun supporto economico, cerca di contrapporre ad una narrazione marginalizzante la cultura della prevenzione, della riduzione del danno, dell’uso consapevole e dell’educazione all’intervento in casi di emergenza, anche a fianco di operatori sanitari. Ridurre un rave party ad “una manifestazione con musica e spaccio, alla quale partecipano più di 100 persone” è segno dell’affermazione delle dinamiche di disconoscimento ed emarginazione sociale.
Non è certo la prima volta che vediamo utilizzata la retorica del “degrado” per sopprimere qualsiasi forma di socialità fuori dalle logiche di mercato. E questo chi abita a Firenze lo sa bene. Qui dove piazza dopo piazza le persone sedute sui gradini a parlare e suonare sono state sostituite da tavolini per clienti che consumano a prezzi esorbitanti, polizia e cancelli. L’altro elemento emerso è l’uso strumentale della salute collettiva per giustificare un’operazione di tipo repressivo, mentre i reali ed urgenti interventi a favore della sanità pubblica restano assenti tra le priorità di questo governo come di quelli precedenti. Sul tema dell’antiproibizionismo la storia parla chiaro: le politiche di tolleranza zero e di repressione sono fallimentari da sempre; non diminuiscono l’abuso di sostanze psicotrope ed aumentano gli effetti collaterali medici, psicologici e sociali dovuti allo stigma e alle difficoltà nel sapere cosa si sta assumendo davvero. Quello che si continua a colpire non è altro che il naturale bisogno di stare insieme e sentirsi parte di qualcosa. La ricetta è sempre la stessa: impoverimento, privatizzazione e repressione, fino a far percepire lo spazio comune e le pratiche di autogestione come un qualcosa di disagiante e pericoloso.
Forse è proprio per sfuggire alle grinfie del capitalismo che tante persone continuano a trovare nei rave party la possibilità di socializzare e divertirsi. E se divertirsi ed aggregarsi è illegale, allora festeggiare diventerà una protesta. Per questo, il 17 dicembre a Firenze, come in molte altre città d’Italia e d’Europa, percorreremo le vie della città per un momento di festa e di gioia collettiva, a difesa della nostra libertà di espressione artistica e del nostro diritto di ritrovarci spontaneamente.

YOU MIGHT STOP THE PARTY BUT YOU CAN’T STOP THE FUTURE
STREET PARADE // 17 dicembre 2022. Partenza ore 15.00, Piazza S. Maria Novella – FIRENZE